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Quanto sono diverse le cucine di Trieste, di Udine, di Gorizia, di Grado o Cividale? E che dire del Friuli, dalle montagne al mare quanto cambiano le proposte gastronomiche?
FRICO, GUBANA E TANTO ALTRO…
Il Friuli Venezia Giulia è da sempre crocevia di popoli, lingue e tradizioni diverse e questa eccezionale varietà di usi e costumi, a volte ereditati, altre volte di più moderna proposizione, non può non riflettersi in una gastronomia tanto varia quando “esotica”. Gusti antichi si fondono con altri più recenti, sapori mediterranei incontrano quelli balcanici o germanici, robuste preparazioni risalenti ai Celti, ai Romani, ai primi popoli slavi, incontrano le raffinatezze della Serenissima o della nobiltà austroungarica dando vita ad un caleidoscopio di proposte che rende ogni territorio assolutamente unico e peculiare. Potreste così scoprire che la gubana delle Valli del Natisone non è la stessa che si fa a Gorizia mentre il presnitz triestino è ancora un’altra cosa, che di frico ci sono innumerevoli varianti, che il pane di segale si sposa benissimo con il liptauer, una crema di formaggi di origine boema con sottigliezze ungheresi. Forse vi sorprenderete dal fatto che il boreto gradese è un brodetto di pesce rigorosamente senza pomodoro, che la jota non è solo una lettera, ma anche una zuppa di crauti popolarissima in area giuliana e che, per quanto breve possa essere la vostra permanenza in Friuli Venezia Giulia, sicuramente partirete arricchiti da una molteplicità di sapori che rimarranno con voi per sempre.